Stefania Rocchi
Psicologa Clinica e Consulente Sessuale
Il genogramma…quando è sessuale
Per esperienza ho appreso che più un terapista
conosce una famiglia, più la famiglia conosce sé stessa,
e che più apprende la famiglia, più impara il terapista”
(Murray Bowen, 1979)
Il genogramma familiare è un albero genealogico che rappresenta le relazioni familiari dentro il quale vi è spazio per la narrazione del paziente circa eventi e relazioni che segnano la storia di quella famiglia. Viene introdotto da Bowen, terapista sistemico relazionale, negli anni 80. Con l’evoluzione delle scienze sociali e della psicologia, il genogramma si è adattato per includere aspetti più complessi delle relazioni familiari, tra cui quelli legati all’identità sessuale e all’orientamento sessuale.
Il genogramma sessuale, usato in psicologia e in sessuologia, crea lo spazio per la narrazione delle modalità e dei messaggi dell’intimità nella forma fisica, emotiva e come queste insieme abbiano potuto creare divieti e permessi. Può includere informazioni su:
• Orientamento sessuale e identità di genere dei membri familiari.
• Tipologie di relazioni (monogame, aperte, conflittuali, dipendenti).
• Esperienze di traumi sessuali, abusi o tabù.
• Pattern ripetitivi legati a dipendenza affettiva, sessuale o tradimenti.
• Atteggiamenti e miti familiari sulla sessualità.
Tutto ciò permette al clinico di individuare connessioni tra la storia sessuale familiare e il vissuto sessuale attuale del paziente, aiutandolo a decostruire narrazioni limitanti favorendo una sessualità più consapevole e libera.
La creazione di un genogramma sessuale richiede un approccio attento e sensibile. Ecco alcuni passaggi da seguire:
Lo strumento è particolarmente utile in diversi ambiti clinici, tra cui la terapia sessuologica, per affrontare le problematiche legate a desiderio, comunicazione e soddisfazione sessuale; per elaborare traumi sessuali con la comprensione dell’impatto delle esperienze favorendo il programma di guarigione; nell’ottica sistemico-familiare per scoprire influenze transgenerazionali sulla sessualità con la possibilità di costruirne nuove; come sostegno inun percorso di scoperta d’identità di genere e orientamento sessuale e infine per esplorare e comprendere le complesse dinamiche psicosessuali associate alla pedofilia.
Oltre alla clinica il genogramma sessuale è un utile strumento nella Terapia Familiare per accompagnare le famiglie a esplorare le loro dinamiche relazionali, identificare schemi di comportamento e comprendere come le identità sessuali influiscono sulle interazioni familiari. Nell’educazione e formazione per insegnare l’importanza della diversità nelle identità e nelle relazioni, promuovendo l’accettazione e la comprensione. Nella ricerca per raccogliere dati sulle relazioni familiari e le identità sessuali, contribuendo ad una migliore comprensione delle dinamiche sociali e culturali.
Il genogramma sessuale è uno strumento potente e versatile che può fornire una comprensione profonda delle relazioni familiari e delle identità sessuali. Attraverso la sua rappresentazione visiva è possibile esplorare le dinamiche affettive, identificare schemi di comportamento e promuovere la consapevolezza delle diversità all’interno delle famiglie. Tuttavia è essenziale utilizzre questo strumento con attenzione, rispetto e sensibilità per garantire che tutte le voci e le esperienze siano rappresentate in modo equo e inclusivo.
Bibliografia