Virna Manicardi
Non monogamie etiche e soddisfazione sessuale: le non-monogamie etiche sperimentano più soddisfazione sessuale delle coppie tradizionali?
Con il termine non-monogamie etiche si intende il mantenimento consensuale e a lungo termine di più di una relazione sessuale, romantica e/o emozionale (Anapol,2010) e comprendono relazioni aperte, scambismo, più sessuali occasionali e il poliamore.
Sono definite etiche perché si basano su onestà, trasparenza e consenso di tutte le parti coinvolte: sono quindi necessarie una buona comunicazione e accordi ben definiti. Sebbene anche in questo tipo di relazioni possano esserci gelosia e tradimenti (nel senso di infrangere i principi concordati nella relazione), viene praticata la ovvero la capacità di provare gioia se le persone amate sperimentano piacere tra di loro (Ritchie & Barker, 2006). In questo modo, un nuovo partner che entra nella relazione è visto come un arricchimento anziché come un rivale, e vi è una gestione consapevole della gelosia basata sul rifiuto che l’ esclusività sessuale sia indispensabile per costruire rapporti profondi, impegnati e a lungo termine.
Non sono molti gli studi sulle non-monogamie etiche, perciò la conoscenza sull’argomento è ancora limitata. Tuttavia, il tipo di relazione non-monogama che più ha attirato l’interesse dei ricercatori è il poliamore, soprattutto nelle ultime decadi, dal momento che da fenomeno circoscritto e limitato sta diventando sempre più tollerato e comune, soprattutto negli USA (Haag, 2011), ma anche in Italia è in forte crescita. Da una analisi di Ipsos del 2021 emerge che il 34% degli italiani tra i 18 e i 40 anni dichiara di aver provato o voler provare una relazione non-monogama; mentre solo il 50% dei Millennials riporta di volere una coppia tradizionale. Inoltre, lo scambismo è praticato da 1 coppia italiana su 4, mentre la coppia aperta vede un notevole successo tra gli omosessuali restando su percentuali basse per etero e donne lesbiche. 2,5 milioni di italiani ammette di essere interessato al poliamore, che è invece praticato dal 5% delle coppie in USA e dall’8% in Spagna.
Ricordiamo che il poliamore è una relazione in cui è possibile, valido e utile mantenere (spesso a lungo termine) rapporti sentimentali e sessuali con più partner contemporaneamente (Haritaworn et al., 2006).
Per soddisfazione sessuale si intende la valutazione soggettiva della qualità della propria vita sessuale e la risposta affettiva che ne deriva (Lawrence & Byers, 1992); dipende dall’equilibrio tra la capacità di abbandonarsi all’eccitazione e agli impulsi di un altro, così come dall’abilità di controllo dei propri impulsi, eccitazione e pensieri interferenti per adattarsi meglio al contesto e al partner, inibendo stimoli irrilevanti ed evitando conseguenze negative (Dosch et al., 2016).
Gli studi che confrontano il livello di soddisfazione sessuale nelle coppie non-monogame rispetto a quelle tradizionali non sono molti, e riportano risultati contrastanti. Lo studio di Conley et al. (2012) su 284 uomini e donne impegnati in relazioni monogame o poliamorose non trova differenze significative nelle aree di passione, fiducia e attaccamento anche se i poliamorosi sembrano avere maggiore intimità. Al contrario, uno studio dell’Universita del Michigan del 2021 riferisce una minore soddisfazione sessuale nelle coppie monogame rispetto a scambisti e poliamorosi ma uguale a quella dichiarata da chi è in una coppia aperta. Sulla stessa linea la ricerca di Moors et al. (2017) e ricerche successive di Conley et al. (2017; 2018) dimostrano una soddisfazione sessuale significativamente più alta nei poliamorosi, spiegata da una migliore comunicazione dei propri bisogni e desideri sessuali da parte di chi prende parte a questo tipo di relazione.
L’ assertività sessuale, infatti, è predittiva di una maggiore soddisfazione sessuale (Zhang et al., 2022). Non emergono, invece, differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda la soddisfazione relazionale, che è influenzata dalla soddisfazione sessuale ma anche da altri fattori.
Questi risultati, tuttavia, derivano da somministrazione di questionari self-report su scala Likert, perciò possono risentire di bias relativi alla desiderabilità sociale come, ad esempio, la motivazione di chi è impegnato in relazioni non-monogame a dimostrare che il loro stile relazionale non è meno soddisfacente dal punto di vista sessuale o relazionale, né che implica maggiori difficoltà psicologiche (Rogier et al., 2023) dal momento che la relazione monogama è ancora il modello dominante.
Bibliografia
– Dosch, Rochat, Ghisletta, Favez, Van der Linden (2016). Psychological Factors Involved in Sexual Desire,Activity, and Sexual Satisfaction: A Multi-factorial Perspective. Archives of Sexual Behavior (2016), vol. 45, pp. 2029-2045.
– Flicker, S. M., Sancier-Barbosa, F., Moors, A. C, & Browne, L. A closer look at relationship structures: Relationship satisfaction and attachment among people who practice hierarchical and non-hierarchical polyamory. Archives of Sexual Behavior, 50, 1401–1417.
– Gigli, A. (2020). Tradimento e Gelosia nelle monogamie e nelle non monogamie etiche. Tesi di laurea in Pedagogia delle famiglie. ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE. Corso di laurea Magistrale in Pedagogia.
– Ferrer, J. (2019). From Romantic Jealousy to Sympathetic Joy: Monogamy, Polyamory and Beyond. Internazional Journal of Transpersonal Studies Advance Publication Archives. Digital Commons @ CIIS.
– Rogier, G., Cesario G., Juris, L. & Velotti, P. (2023). Attachment Style, Emotion Dysregulation and Sexual Satisfaction Among Polyamorous and Non-Polyamorous Individuals. Sexuality&Culture, Volume 28, pag. 354-369, (2024).
– Stopani, E. (2022). Poliamore: quando più rapporti sono meglio di uno. IPSICO, Firenze. Www.ipsico.it/news.