Elisa Frigo
Medica in formazione specialistica in Psichiatria
Disturbi di Personalità: implicazioni relazionali e sessuali
Un disturbo di personalità è un modello di esperienza interiore e comportamento pervasivo, inflessibile e stabile nel tempo che devia marcatamente dalle aspettative della cultura dell’individuo e crea disagio soggettivo. Vengono coinvolte varie aree di funzionamento: controllo degli impulsi, cognitività, affettività, funzionamento interpersonale. L’organizzazione di personalità è, quindi, strettamente connessa al comportamento sessuale.
I disturbi di personalità vengono divisi in cluster: A, B e C. Il cluster A comprende disturbi accomunati da bizzarria e distacco emotivo ed è associato a un attaccamento insicuro-evitante, connesso a disfunzioni sessuali. Persone con un disturbo schizoide sono frequentemente disinteressate alle relazioni, fino a presentare un ritiro completo dalla sessualità. I sintomi del disturbo paranoide sono maladattivi per le relazioni, poiché vissuti di rabbia, sospettosità e gelosia interferiscono con l’instaurarsi e il mantenimento delle relazioni; di conseguenza, le persone affette divorziano più frequentemente. Invece, il disturbo schizotipico presenta caratteristiche, come creatività ed eccentricità, favorevoli al successo relazionale, specialmente se coesistono caratteristiche genetiche e un ambiente positivi. Tuttavia, in mancanza di questi aspetti, aumenta il rischio di schizofrenia e quindi diminuisce il successo relazionale.
Il cluster B comprende disturbi caratterizzati da drammatizzazione, impulsività e instabilità, con impatto importante sulle relazioni. Persone con disturbo borderline tendono a sposarsi meno, ma chi si sposa lo fa più precocemente e presenta un maggior tasso di separazione. Le relazioni, la cui durata media per le donne è di 6 anni, sono caratterizzate da conflitti e insoddisfazione per entrambi i partner, con rotture e riconciliazioni ogni 6-7 mesi, e da gravidanze indesiderate, aspetto connesso all’impulsività. Donne affette tendono ad allacciare relazioni con partner violenti (riproponendo lo schema di abusi spesso subito in infanzia), contrariamente agli uomini affetti che risultano, invece, essere maltrattanti. Da notare che pregressi traumi sessuali e disturbo borderline sono fattori di rischio per disfunzioni sessuali. Come dato positivo, donne con disturbo borderline sono maggiormente assertive a livello sessuale, più propense all’erotismo e più sicure sessualmente. Al contrario, donne con disturbo istrionico mostrano minore assertività e desiderio sessuali e maggiori disfunzioni orgasmiche. Risultano meno soddisfatte dal punto di vista coniugale, tendono a divorziare di più e ad avere relazioni extraconiugali. Per quanto riguarda il disturbo narcisistico,le persone affette hanno meno interesse in relazioni lunghe, preferendo relazioni brevi o relazioni amicali con rapporti sessuali. Le relazioni più lunghe sono spesso associate a violenza, infedeltà e minore soddisfazione sessuale. Anche i soggetti con disturbo antisociale preferiscono relazioni brevi, caratterizzate, nel caso degli uomini, da maggiore sfruttamento sessuale e violenza sul partner. Esiste un legame con il disturbo da uso di alcool, il quale ha conseguenze sulla sfera sessuale.
Il cluster C comprende disturbi accomunati da ansia e paura e si associa a un attaccamento di tipo insicuro-resistente, correlato a disfunzioni sessuali. Persone con disturbo ossessivo-compulsivo presentano spesso stress e insoddisfazione coniugale, con un alto tasso di divorzi. In maniera simile, il disturbo evitante è associato a sofferenza matrimoniale, tuttavia è presente minore tendenza al divorzio, in relazione al fatto che le persone affette preferiscono rimanere sposate e insoddisfatte piuttosto di sopportare lo stress della ricerca di un nuovo partner. Da ultimo, il disturbo dipendente: sembra che persone vedove, divorziate o mai sposate presentino caratteristiche dipendenti maggiori rispetto a persone sposate o che hanno coabitato.
Esiste un’associazione tra il disturbo da sintomi neurologici funzionali (o da conversione) e i disturbi istrionico, antisociale e dipendente. In questo disturbo possono essere presenti sintomi sensitivi, motori, epilettici e anche sessuali, sintomi che, in accordo alla teoria psicanalitica, sono l’espressione della repressione di conflitti intrapsichici inconsci, sebbene siano coinvolti anche fattori biologici. Inoltre, tratti schizotipici e antisociali sono stati riscontrati nei sex offenders. Infine, aspetti di compulsione sessuale sono spesso in comorbidità con i disturbi paranoide, narcisistico, borderline, antisociale, evitante e ossessivo-compulsivo.
Il trattamento di un disturbo di personalità è spesso difficoltoso, in quanto il disturbo è spesso egosintonico. Vanno presi in considerazione tutti gli elementi che lo caratterizzano, anche gli aspetti sessuali. È necessario indagare e intervenire sugli schemi e cicli interpersonali e sulla coazione a ripetere, elementi derivanti dalle relazioni significative passate che si ripercuotono nella vita attuale della persona, nel suo funzionamento sessuale e di coppia.
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