14 - 04 - 2026

Stefania Rocchi

Psicologa Clinica e Consulente Sessuale

Il genogramma…quando è sessuale

Per esperienza ho appreso che più un terapista
conosce una famiglia, più la famiglia conosce sé stessa,
e che più apprende la famiglia, più impara il terapista”
(Murray Bowen, 1979)

Il genogramma familiare è un albero genealogico che rappresenta le relazioni familiari dentro il quale vi è spazio per la narrazione del paziente circa eventi e relazioni che segnano la storia di quella famiglia. Viene introdotto da Bowen, terapista sistemico relazionale, negli anni 80. Con l’evoluzione delle scienze sociali e della psicologia, il genogramma si è adattato per includere aspetti più complessi delle relazioni familiari, tra cui quelli legati all’identità sessuale e all’orientamento sessuale.
Il genogramma sessuale, usato in psicologia e in sessuologia, crea lo spazio per la narrazione delle modalità e dei messaggi dell’intimità nella forma fisica, emotiva e come queste insieme abbiano potuto creare divieti e permessi. Può includere informazioni su:
• Orientamento sessuale e identità di genere dei membri familiari.
• Tipologie di relazioni (monogame, aperte, conflittuali, dipendenti).
• Esperienze di traumi sessuali, abusi o tabù.
• Pattern ripetitivi legati a dipendenza affettiva, sessuale o tradimenti.
• Atteggiamenti e miti familiari sulla sessualità.


Tutto ciò permette al clinico di individuare connessioni tra la storia sessuale familiare e il vissuto sessuale attuale del paziente, aiutandolo a decostruire narrazioni limitanti favorendo una sessualità più consapevole e libera.
La creazione di un genogramma sessuale richiede un approccio attento e sensibile. Ecco alcuni passaggi da seguire:

  1. Raccolta di Informazioni: iniziare raccogliendo informazioni sui membri della famiglia, comprese le relazioni, le identità sessuali e le dinamiche relazionali. Questo può essere fatto attraverso colloqui, questionari o interviste.
  2. Disegno del Genogramma: Utilizzare simboli e linee per rappresentare i membri della famiglia e le loro relazioni. Assicurarsi di includere informazioni sull’orientamento sessuale e sui ruoli di genere.
  3. Analisi delle Dinamiche: Una volta creato il genogrammam analizzare le dinamiche familiari evidenziate. Identificare schemi ricorrenti, conflitti e alleanze che possono influenzare il benessere dei membri della famiglia.
  4. Racconto del significato di parole come sessualità, intimità, mascolinità e femminilità scegliendo, se c’è, chi della famiglia ci ha trasmesso le informazioni e se così non è, si sceglie da chi avremmo voluto sapere le cose.
  5. Discussione e Riflessione: Coinvolgere i membri della famiglia nella discussione del genogramma. Questo può aiutare a promuovere la consapevolezza e la comprensione delle relazioni familiari e delle identità sessuali.

Lo strumento è particolarmente utile in diversi ambiti clinici, tra cui la terapia sessuologica, per affrontare le problematiche legate a desiderio, comunicazione e soddisfazione sessuale; per elaborare traumi sessuali con la comprensione dell’impatto delle esperienze favorendo il programma di guarigione; nell’ottica sistemico-familiare per scoprire influenze transgenerazionali sulla sessualità con la possibilità di costruirne nuove; come sostegno inun percorso di scoperta d’identità di genere e orientamento sessuale e infine per esplorare e comprendere le complesse dinamiche psicosessuali associate alla pedofilia.

Oltre alla clinica il genogramma sessuale è un utile strumento nella Terapia Familiare per accompagnare le famiglie a esplorare le loro dinamiche relazionali, identificare schemi di comportamento e comprendere come le identità sessuali influiscono sulle interazioni familiari. Nell’educazione e formazione per insegnare l’importanza della diversità nelle identità e nelle relazioni, promuovendo l’accettazione e la comprensione. Nella ricerca per raccogliere dati sulle relazioni familiari e le identità sessuali, contribuendo ad una migliore comprensione delle dinamiche sociali e culturali.

Il genogramma sessuale è uno strumento potente e versatile che può fornire una comprensione profonda delle relazioni familiari e delle identità sessuali. Attraverso la sua rappresentazione visiva è possibile esplorare le dinamiche affettive, identificare schemi di comportamento e promuovere la consapevolezza delle diversità all’interno delle famiglie. Tuttavia è essenziale utilizzre questo strumento con attenzione, rispetto e sensibilità per garantire che tutte le voci e le esperienze siano rappresentate in modo equo e inclusivo.

Bibliografia

  • Bowen, M. (1979), Dalla famiglia all’individuo: la differenziazione del sé nel sistema familiare, Roma: Astrolabio.
  • Coletti M., Alberti F., Bellucci E., Patruno Cagna , Viscosi A. (2018). GMC- Genogramma mobile per coppie: un nuovo strumento per la terapia di coppia, La Notte Stellata, n.1/2018
  • Giommi R., Lenzi E. (2021) Il genogramma sessuale. Roma: Scione Editore
  • Jaculli G. (2006), il genogramma sessuale, Aracne.
  • Montagano, S. Pazzagli, A. (2012) Il genogramma. Teatro di alchimie familiari, Franco Angeli