27 - 01 - 2026

Alessia Pettenuzzo

Educatrice

L’educazione sessuale in adolescenza.
Un’urgenza educativa e sociale.

L’adolescenza è una fase dello sviluppo molto complessa, caratterizzata da cambiamenti, scoperte e dalla continua ricerca di sé. Dove oltre a definire la propria identità, si consolidano processi che iniziano a svilupparsi già precedentemente, come la cura del corpo, la gestione della salute, delle emozioni e la costruzione di relazioni significative.
In questo contesto, l’educazione sessuale assume grande rilevanza, non solo per fornire conoscenze scientifiche corrette, ma anche per promuovere un approccio sano e consapevole alla sessualità e alle relazioni affettive.

Oggi l’adolescente deve affrontare una quotidianità complessa dove il confine del mondo online e del mondo offline sembra non esistere più. Il filosofo Luciano Floridi ha definito questa quotidianità con il termine onlife1 , sottolineando, inoltre, come le nuove generazioni interagiscono, si esprimono e costruiscono legami interpersonali in un ambiente ibrido in cui i due mondi si intrecciano continuamente.
Di conseguenza anche le relazioni più intime si sviluppano in questo contesto, diventando più articolate; perciò, se da un lato le nuove tecnologie offrono maggiori opportunità di connessione e un più facile accesso alle informazioni, dall’altro amplificano i rischi.

Uno studio del Gruppo CRC2 ha evidenziato che l’utilizzo diffuso dei social media tra gli adolescenti può comportare numerosi rischi. Ad esempio, l’accesso precoce a contenuti espliciti può distorcere la percezione della sessualità e rafforzare gli stereotipi. Inoltre, la condivisione incontrollata di informazioni personali può aumentare il rischio di violazioni della privacy, ricatti e sfruttamento. In aggiunta si possono manifestare fenomeni come la filter bubble3 che possono distorcere la realtà e consolidare stereotipi su argomenti riguardanti l’aspetto fisico e l’identità sessuale. Infine l’ambiente online contribuisce alla diffusione di un’immagine idealizzata di bellezza e di stereotipi legati alla perfezione fisica, spesso imponendosi come unico modello di riferimento.
Questa pressione sociale può alimentare aspettative irrealistiche non solo sull’aspetto esteriore, ma anche su concetti come virilità, femminilità, sensualità e altre caratteristiche personali, influenzando negativamente l’autostima e il benessere psicologico.

In questo contesto diventa fondamentale per gli adolescenti avere uno spazio dove informarsi e confrontarsi su tutti gli aspetti legati alla sessualità e diversi studi dimostrano come essi lo ricerchino. Ad esempio, secondo un’indagine IPSOS (2023) il 47% degli adolescenti utilizza internet come principale fonte di informazione sulle pratiche sessuali, mentre il 57% lo consulta per approfondire il tema delle malattie sessualmente trasmissibili (MST).

Facendo riferimento a un rapporto dell’UNESCO (2023), solo il 20% dei Paesi analizzati dispone di una normativa specifica sull’educazione sessuale e l’Italia si colloca tra le nazioni prive di un programma strutturato, nonostante l’importanza di tale argomento.
L’introduzione di programmi sulla tematica nelle scuole dovrebbe diventare uno strumento educativo essenziale per lo sviluppo dell’individuo. Ciò rappresenterebbe un’opportunità importante per il benessere degli adolescenti, in quanto essa permetterebbe ai ragazzi e alle ragazze di sviluppare competenze personali, relazionali e comunicative, promuovendo la sessualità come dimensione integrale della persona.
Un approccio educativo strutturato contribuirebbe non solo a ridurre i comportamenti a rischio e la diffusione delle MST, ma anche a promuovere relazioni più equilibrate e rispettose.

L’integrazione dell’educazione sessuale nelle scuole non è solo un’opportunità, ma una necessità. Fornire ai giovani conoscenze affidabili e spazi di confronto sicuri significa investire in una società più consapevole e rispettosa.
È tempo di colmare questa lacuna educativa, garantendo alle nuove generazioni un’educazione sessuale adeguata, scientificamente fondata e in grado di rispondere alle nuove necessità.

1.Il termine onlife è stato ideato dal filosofo Luciano Floridi e il suo gruppo di ricerca. Si veda Luciano Floridi, Onlife Manifesto, Springer International Publishing, Londra, 2015. http://www.springer.com/us/book/9783319040929
2.Gruppo CRC (2024). Educazione all’affettività e alla sessualità: perché è importante introdurre la Comprehensive Sexuality Education nelle scuole italiane. https://gruppocrc.net/educazione-allaffettivita-e-alla-sessualita-perche-e importante-introdurre-la-comprehensive-sexual-education-nelle-scuole-italiane/
3.In italiano “bolla di filtraggio”, terminologia che indica il fenomeno per cui gli algoritmi dei social media e dei motori di ricerca selezionano contenuti in base alle preferenze dell’utente, limitando l’esposizione a opinioni diverse e rafforzando convinzioni preesistenti.

RIFERIMENTI

Nimbi, F. M. (a cura di). (2025). L’educazione affettiva e sessuale in adolescenza: a che punto siamo? Save the Children. ISBN 9788894378474.

ONU Italia. (2023, 21 febbraio). Educazione sessuale: perché è importante e come viene affrontata nel mondo. Recuperato da https://onuitalia.com/2023/02/21/educazione-sessuale